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CHI SIAMO

Associazione Produttori Albarossa

ALBAROSSA CLUB

L' Albarossa Club è l'Associazione dei produttori del vino Albarossa Piemonte doc e lavora per promuovere nel mondo il proprio prodotto.

Il vitigno venne creato nel 1938 dal professor Giovanni Dalmasso, da un incrocio fra Chatus (Nebbiolo di Dronero) e Barbera.

Il suo studio fu poi ripreso negli anni ’70-’80 e infine riproposto nel 2001 dalla Regione Piemonte ad alcune aziende storiche del panorama vitivinicolo piemontese. L’obiettivo era di creare interesse attorno a un vino che unisce le terre storiche di molti fra i vini più apprezzati al mondo, Langhe, Monferrato e Roero.

L’Albarossa Club punta a far conoscere meglio questo nuovo rosso piemontese, un vino elegante che esprime al meglio la territorialità.

Associazione Produttori Albarossa

LA STORIA DEL NOSTRO VINO

“Un vino con un’anima molto rossa, che ha straordinarie possibilità di invecchiamento”

Nel 1938 il professor Giovanni Dalmasso era alla ricerca di nuove varietà che unissero l’eleganza del Nebbiolo con la freschezza del Barbera; incrociando queste due uve Dalmasso trovò molti cloni diversi tuttavia solo quello chiamato “XV/31” manifestò quelle caratteristiche qualitative superiori che rispondevano alle sue aspettative. Questo vitigno fu poi ribattezzato con il nome, più romantico, di Albarossa.

Le potenzialità sono state evidenti sin da quando sono stati mossi i primi passi nella produzione di questo vino, ma le uve, dagli acini piccoli e i vinaccioli piuttosto sviluppati, hanno richiesto particolare cura per mettere a punto pressatura, fermentazione e affinamento più adeguati.

Nel 1977 l’ Albarossa è stato inserito nel Catalogo Nazionale delle Varietà di Vite, ulteriori studi condotti negli Anni 90 presso la Tenuta Cannona hanno consentito all’ Albarossa di entrare nel 2001 nella lista dei vitigni adatti alla coltivazione per il Piemonte.

Negli ultimi vent’anni, l’ Albarossa ha visto la sua prima vera diffusione con nuove vigne, vinificazioni in purezza sempre più frequenti e con il riconoscimento della denominazione di origine controllata (Doc) nel 2010.

Da allora il vitigno è coltivato su una superficie in costante espansione. Dall’ Albarossa si ottengono vini intensi e complessi, dalle spiccate note fruttate e speziate.

La Storia

Più di 80 anni di eccellenza

1938
La scoperta
Il professor Giovanni Dalmasso incrocia le uve di Nebbiolo (Chatus) e Barbera ottenendo il primo vitigno di Albarossa.
1977
L' Albarossa viene inserito nel Catalogo Nazionale delle Varietà di Vite.
1990
Vengono condotti degli studi sull'Albarossa presso la Tenuta Cannona.
2001
L’ Albarossa entra nella lista dei vitigni adatti alla coltivazione per il Piemonte.
2010
Viene riconosciuta la denominazione di origine controllata (DOC).
Associazione Produttori Albarossa

CURIOSITÀ

L’Albarossa Piemonte DOC, strutturato ed espressivo, ben sopporta l’invecchiamento nella cantina dell’appassionato, maturando anche per alcuni anni se correttamente conservato. Suggestivo seguirne l’evoluzione, mese dopo mese, per scoprire come il tempo riesce ad accentuare caratteri appena accennati, o a evocarne di totalmente nuovi.

Il nome Albarossa fu attribuito al vino e al vitigno da Roberto Paglietta, professore dell’Università Agraria di Torino. Un omaggio alla città di Alba, un territorio capace di stupire per la grande personalità dei suoi vini.

L' Albarossa Piemonte DOC è una cultivar relativamente giovane, interprete di una tradizione secolare. Rosso intenso, persistente, piacevolmente voluttuoso, è riuscito in pochi anni a conquistare un affezionato pubblico di appassionati.

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